a cura di Germano Tosi* - 8.6.11
Sono state, quelle di Roma del 4 e 5 maggio, due intense giornate
che hanno messo a confronto le esperienze internazionali e nazionali
sul tema centrale dell'assistenza personale, quale veicolo per l'inclusione delle persone con disabilità.
Appuntamento fortemente voluto e sostenuto da Enil Europa (European Network on Independent Living) - tramite il coordinamento della sua Segreteria di Valencia - insieme a Enil Italia, l'Avi di Roma (Agenzia per la Vita Indipendente) e l'Associazione Consequor per la Vita Indipendente di Grugliasco (Torino), la Conferenza Internazionale sulla Vita Indipendente
è stata il risultato di un forte impegno - sia in termini di
lavoro che di spesa - proiettato a una serie di propositi di sviluppo
quasi obbligati.
Ma vediamo quali sono stati gli interventi più significativi della due giorni di lavoro.
All'apertura della prima giornata - moderata dal consigliere regionale del Lazio Augusto Battaglia - Jamie Bolling,
direttore esecutivo di Enil, ha tracciato il panorama europeo sul
lavoro e sugli obiettivi della rete per la vita indipendente, cui
aderiscono venticinque Paesi - con persone disabili e non -
perché, come dice lei stessa, “la vita indipendente fa
bene ai disabili e ai non disabili”.
Si è tracciato, quindi, un panorama fatto di politiche incentrate sulla deistituzionalizzazione e di empowerment
delle persone con disabilità ["crescita
dell'autoconsapevolezza", N.d.R.], che tramite l'assistenza personale
in forma indiretta possono vivere e lavorare incluse nella
collettività di cui fanno parte. Tutto questo unendo le risorse
e partendo proprio dall'Unione Europea e dalla Convenzione Onu sui
Diritti delle Persone con disabilità.
Anche il prossimo Freedom Drive,
la marcia biennale prevista a Strasburgo per il mese di settembre,
sarà un'occasione di grande visibilità, pure per quei
dieci Paesi della Comunità Europea che devono ancora ratificare
la Convenzione.
Dal canto suo, Dino Barlaam dell'Avi di Roma ha lanciato l'idea di una "Marcia della Libertà" in Italia.
Successivamente, Raffaello Belli
di Enil Europa - uno dei primi promotori italiani della vita
indipendente intesa come scelta di assistenza indiretta - si è
soffermato sul quadro giuridico del nostro Paese e sulle possibili
strategie per fissare questo diritto in forma esigibile, attraverso i
LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), oppure a livello regionale,
adattando le buone prassi in essere e usando ad esempio la legge del
Molise recentemente varata, ma adattata ad hoc ai territori e alla rete
dei servizi esistente di volta in volta.
In Toscana è stato eliminato per ora il ricorso all'Isee -
l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente - per le
prestazioni sociali richieste dalle persone disabili in condizioni di
gravità, ma mantenere quanto è stato raggiunto è
già un grosso risultato, in un'epoca di caccia al falso invalido
e di "scure dei tagli".
Concetti ben chiari, questi ultimi, ribaditi da Pietro Barbieri,
presidente della Fish (Federazione Italiana per il Superamento
dell'Handicap), che ha sottolineato come sia deleteria la campagna in
atto sui falsi invalidi - che si avvale di cifre sulla spesa
assolutamente scorrette - e come la nostra categoria sia quella
più colpita nel panorama europeo. Occorre quindi agire con tutti
i mezzi necessari: oltre alla Convenzione Onu e naturalmente alla
Costituzione Italiana, impegnare ad esempio l'Osservatorio Nazionale
sulla Disabilità e i gruppi di lavoro appena creati al suo
interno: Diritto alla vita e alla salute, Icf [la Classificazione del
Funzionamento, della Disabilità e della salute dell'Oms, N.d.R.]
e valutazione per l'accesso ai servizi, Vita indipendente ed empowerment, Educazione, Lavoro e Universal Design ("progettazione universale").
La presenza dell'europarlamentare Niccolò Rinaldi, membro dell'European Disability Forum (Edf), ha rappresentato il trait d'union per trasmettere all'Unione Europea le nostre istanze a supporto del lavoro già in essere intrapreso da Enil Europa.
Rinaldi era già presente lo scorso anno a Strasburgo, durante
l’intervento dell’Enil all'Europarlamento, cui aveva
partecipato Adam Kosa,
presidente dell'Intergruppo sulla disabilità dell'Edf,
nonché persona con disabilità sensoriale. Grazie al suo
sostegno, potremo essere con una delegazione a Bruxelles, nel prossimo
mese di giugno, per presentare un documento sui temi della
deistituzionalizzazione, dell'assistenza personale, dei diritti umani e
soggettivi e dell'empowerment delle persone con disabilità.
A portare poi per prima la testimonianza di un'esperienza europea, è stata la rappresentante greca Aglaia Katsigianni,
che ha parlato di una situazione nel suo Paese non certo rosea, ove la
gran parte degli interventi assistenziali si riversa sulla famiglia -
per chi ce l’ha - mentre tutto il resto è ancora in alto
mare, con il ricorso all'istituzione che rimane l'unica alternativa.
Gli interventi di Silvia Cutrera, di Elisabetta Gasparini
e di chi scrive sono stati improntati sulla necessità di linee
guida specifiche per l'articolo 19 della Convenzione Onu (Vita
indipendente ed inclusione nella società), cooperando
congiuntamente all'Enil continentale per sviluppare e sostenere agenzie
per la Vita Indipendente in Italia e nell'area del Sud Europa. Ci si
è inoltre soffermati sulla situazione esistente nel nostro Paese
anche dal punto di vista delle forme contrattuali per l'assunzione
degli assistenti personali, oltreché sulla necessità di
strutturarci meglio per ottenere maggiore visibilità.
Nel pomeriggio della prima giornata è intervenuto Javier Arroyo,
componente del Consiglio Direttivo di Enil Europa, appartenente al Foro
de Vida Independiente y Divertad, che ha evidenziato la situazione sul
territorio iberico, simile a quella italiana, ovvero all'insegna di
interventi "a macchia di leopardo". Ha poi illustrato il suo progetto
di sedici ore settimanali, che gli consente di lavorare presso una sede
dell'Ibm a Madrid. In tal senso, è stato proiettato un video con
esperienze di persone che vivono un progetto personale di assistenza
indiretta.
A seguire, i rappresentanti di Montenegro (Milan Saranovic), Portogallo (Pedro Oliveira) e Cipro (Chrysis Michaelides)
hanno riferito sulla situazione dei loro Paesi e se nei primi due il
quadro non appare molto diverso da quello della Grecia, per Cipro,
invece, si può parlare di una soluzione veramente particolare.
Il Governo dell'isola, infatti, invita persone da Stati asiatici e
indiani, tramite una convenzione con la quale fornisce loro un permesso
lavorativo e di soggiorno, assumendole come assistenti personali per i
disabili che ne facciano richiesta e che le scelgano secondo una
disponibilità. Da precisare che Cipro ha una popolazione
disabile stimata in circa 70.000 persone, numeri, quindi, molto
limitati.
E veniamo alla seconda giornata, moderata da Daniele Ozzimo, vicepresidente della Commissione Politiche Sociali del Comune di Roma, nella quale Jamie Bolling
ha riassunto le impressioni di quella precedente, illustrando poi come
si vive l'assistenza personale in Svezia, unico Paese europeo dove essa
è un diritto costituzionalmente riconosciuto ed esigibile.
Tramite i Cil (Center of Independent Living), nel Paese scandinavo si
possono assumere i propri assistenti con durate di intervento anche di
36 ore al giorno, pagandoli fino a 25 euro all'ora. Vengono rimborsate,
inoltre, le spese di viaggio per gli assistenti stessi. Insomma,
un'"isola felice", sebbene anche lì vi siano ora dei tagli
conseguenti alla crisi economica.
Emilia Napolitano,
presidente di Dpi Italia (Disabled Peoples' International) ha
illustrato poi le strategie per l'inclusione nella società delle
persone con disabilità, attraverso l'empowerment e la consulenza
alla pari, ma anche l'accessibilità alle risorse.
Dino Barlaam ha indicato quindi
la metodologia di lavoro impostata dall'Avi di Roma, che agisce in
sostanza come una vera e propria Agenzia di Vita Indipendente.
E ancora, la deputata Ileana Argentin ha evidenziato la sterilità politica italiana nell'attuare percorsi per la disabilità, mentre Mario Dany De Luca,
responsabile nazionale per la disabilità dell'Italia dei Valori,
ha sottolineato come i tanti sprechi di denaro della politica
potrebbero essere destinati alla disabilità. Infine, Lorenzo Gasperini
di Domina, l'Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, ha
dichiarato la propria disponibilità nel recepire una serie di
nostre idee e proposte, in relazione al Contratto Collettivo Nazionale
dei collaboratori familiari, in scadenza nel 2011.
Lo spazio dedicato alle situazioni locali è stato aperto dal consigliere regionale della Sardegna Marco Espa,
che ha fatto il punto sugli interventi nella sua Regione relativi alla
Legge 162/98, la prima in cui si è parlato esplicitamente di
“diritto alla vita indipendente per le persone con
disabilità”. Proprio la Sardegna, infatti, registra il
più alto investimento nei progetti personalizzati per famiglie
con disabili, sia bambini, che adulti e anziani. Ed è grazie
all'azione delle stesse famiglie e delle associazioni che tali progetti
vengono mantenuti, sebbene la Regione cerchi costantemente di ridurre i
fondi assegnati.
Per l'Abruzzo erano presenti le consigliere regionali Marinella Sclocco e Nicoletta Verì, fortemente volute alla conferenza da Nicolino Di Domenica,
responsabile del Movimento per la Vita Indipendente dell'Abruzzo, allo
scopo di continuare a stimolare il cammino di una legge regionale,
sull'esempio di quella recentemente varata in Molise, illustrata a Roma
da Domenico Costantino e Maria Cariello del Mo.v.i. molisano (Movimento per la Vita Indipendente).
Un prezioso spazio culturale ha concluso la mattinata della seconda giornata, con la presentazione dei libri L'uomo a-vitruviano di Claudio Roberti - sociologo napoletano e socio di Consequor ed Enil Italia - e Andare oltre l'assistenza di Nicola Laezza dell'Avi di Roma.
Vittorio Pavoncello, infine, ha presentato il Premio per la Drammaturgia Teatro e Disabilità, curato dall'Avi di Roma e dall'Ecad (Ebraismo Cultura Arte Drammaturgia).
Nel pomeriggio, spazio a vari interventi di rappresentanti nazionali e regionali, a partire da Gianni Pellis,
legale rappresentante di Enil Italia e presidente di Consequor, uno dei
fondatori storici del Movimento per la Vita Indipendente in Italia, che
ha parlato della sua esperienza in Piemonte e dell'importanza
dell’aspetto lavorativo per l'inclusione delle persone disabili,
anche con limitata autonomia, grazie all'assistente personale. La
Delibera piemontese su questa materia è improntata su tali
criteri, ma rispetta la progettazione personalizzata.
Successivamente è stata la volta di Ida Sala del Coordinamento Lombardo per la Vita Indipendente e del citato Nicolino Di Domenica per l'Abruzzo, mentre Luca Pampaloni
dell'Avi Toscana (Associazione Vita Indipendente) ha illustrato le
modifiche apportate alla legge della sua Regione riguardanti
l'eliminazione del ricorso all'Isee per le prestazioni sociali
richieste dalle persone disabili in condizioni di gravità,
compresa l'assistenza personale indiretta. Un risultato importante,
questo, ottenuto proprio grazie all'azione dell'Avi Toscana, insieme
all'Associazione Toscana Paraplegici.
Ha concluso la serie degli interventi Stefano Baldini
dell’Associazione Idea del Friuli Venezia Giulia, che ha fornito
il quadro della sua Regione, dove, grazie anche al lavoro del compianto
Roby Margutti, esiste un ottimo
impianto di assistenza indiretta, anch'essa però in pericolo,
per la riduzione dei finanziamenti da parte dello Stato alle Regioni.
E questa è stata anche la situazione emersa nella tavola rotonda
conclusiva della conferenza, vale a dire un andamento generale tendente
al ribasso che colpisce la disabilità in toto, secondo
un'illogica caccia al falso invalido e il diffuso pensiero che i
disabili godano già di prestazioni superiori al dovuto. Insomma,
la solita storia! Occorre pertanto trovare il modo di unire le forze,
per essere rappresentativi a tutti i livelli - locale, nazionale ed
europeo - schierandosi a fianco e sostenendo quelle Federazioni che
hanno la forza del dialogo con il Governo.
A tal proposito si è concordato di attivare una collaborazione con la Fish, accomunando le forze verso gli obiettivi comuni, pur mantenendo ciascuno la propria specifica identità.
In parallelo, continua il lavoro congiunto tra Enil Europa, Enil Italia
e Avi di Roma che, in collaborazione con Niccolò Rinaldi, oltre
al menzionato appuntamento di Strasburgo in settembre, ci
porterà - come accennato - anche a Bruxelles, il prossimo 15 giugno, per incontrare altri europarlamentari dell'Edf, cui consegneremo un documento congiunto.
*Vicepresidente dell'Associazione Consequor per la Vita Indipendente, referente di Enil Italia.
Fonte: Superando, 20-5-11